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Notiziario online di Angela Costa, Enrico Rasero e Patrizia Moretti

Le mille tentazioni di Babel 2013, quarta edizione chiusa da Enrico Ruggeri

Posted by Freemilano su 9 maggio 2013

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Videocomunicato Le mille tentazioni di Babel 2013, la quarta edizione chiusa da Enrico Ruggeri
Aosta, domenica 5 maggio 2013. “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni” sosteneva Oscar Wilde, il re degli aforismi. Ed è stata proprio la tentazione il tema attorno a cui è ruotata l’edizione 2013 di Babel, il Festival della Parola, che si è tenuto dal 19 aprile al 5 maggio. Il pubblico valdostano si è lasciato tentare dalle ricche proposte letterarie e artistiche in calendario, assaporando la diversità dei punti di vista, l’originalità dell’espressione e la freschezza delle idee degli autori locali, nazionali e internazionali. Gli ospiti hanno saputo trovare numerose chiavi di lettura per un concetto trasversale e complesso come quello della tentazione, cogliendone appieno gli aspetti maggiormente seduttivi. Importanti sono stati l’apporto delle scuole, che hanno partecipato in gran numero, e l’interazione tra Babel e gli spettacoli della Saison Culturelle, ma anche le riuscite mattinate dedicate ai monumenti, come il castello Gamba, sede del nuovo museo di arte contemporanea. Il cuore della manifestazione era però la struttura allestita nella centrale piazza Chanoux, sede della libreria di Babel e fulcro dei tanti appuntamenti in programma. Roberto Domaine – Sovrintendente alle attività e ai beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta. Ognuno ha portato un’esperienza propria, un suo approccio alla scrittura, alla cultura, e credo che questo sia il grande segreto, ascoltare tutti con le proprie considerazioni, con il proprio sapere, affinché si sia sempre più partecipi, e questa partecipazione e questo scambio reciproco contribuisca ad arricchire singolarmente tutti.
Siamo anche soddisfatti perché questa esperienza in qualche modo viene suggellata e confermata da un incremento di pubblico, pubblico che partecipa numeroso e interessato, perché anche questa è la grande scoperta e la grande sfida di Babel, se non ci fosse un pubblico interessato e stimolato dagli autori probabilmente Babel non potrebbe vivere.

Vale la pena di citare tutti gli ospiti che hanno reso eccezionale questa quarta edizione di Babel: Antonella Boralevi, Bruno Roberti, Veronica Benini, Pupi Avati, Marcello Sorgi, Wainer Molteni, Jaqueline Raoul Duval, Antonio Manzini, Cinzia Tani, Giuseppe Culicchia, Michele Ainis, Nadia Fusini, Catena Fiorello, Lorenzo Amurri, Jphn Perkins, Enrico Fornaroli, Luisella Costamagna, Anna Premoli, Martino Gozzi, Carmine Abate, Sergio Campailla ed Enrico Ruggeri. A loro si aggiungono gli autori locali, che da sempre raccontano in modo peculiare il territorio valdostano, e che a Babel si sono confrontati con scrittori provenienti da orizzonti differenti, con arricchimento reciproco.

Tra gli ospiti presenti nell’ultimo giorno di rassegna, John Perkins, autore di Confessioni di un sicario dell’economia. Nel suo brillante saggio, Perkins rivelai segreti inconfessabili di un “mondo”, quello della globalizzazione politica ed economica, che governa la società in cui viviamo, e suggerisce come disinnescare la bomba della diseguaglianza sociale, vero scandalo dei nostri giorni.

John Perkins – Economista e saggista

Il potere è controllato dalle grandi corporation, dalle grandi multinazionali. Queste società non sono di per sé stesse cattive, sono fatte di persone, però seguono un’unica logica, quella della massimizzazione dei profitti. Non è una logica quindi di operare al servizio della gente, è una logica di puro profitto. Bene, al punto in cui siamo arrivati, tutti noi ci rendiamo conto di vivere in un mondo che non è né giusto, né equo, né sostenibile e dobbiamo fare qualcosa. Quello che possiamo fare per influenzare il potere delle grandi multinazionali è usare lo strumento più vicino a noi, che è quello dello scegliere, quando acquistiamo un prodotto, se farlo da una società che ha scelto di essere etica oppure da una società che segue unicamente la logica del profitto e che quindi produce ad esempio un prodotto a basso costo, il petrolio a basso costo, schiavizzando le persone, eccetera. Noi abbiamo un grande potere, attraverso i nostri acquisti.

Per chiudere Babel in grande stile è stato chiamato Enrico Ruggeri, nella doppia veste di scrittore e musicista. Il cantante ha appena dato alle stampe un libro, Non si può morire a Natale, e un concept album molto speciale, Frankenstein, che viene venduto assieme a un romanzo breve, L’uomo dentro il cerchio. La formula di quest’ultimo lavoro è molto originale: le 13 tracce dell’album corrispondono ad altrettanti capitoli del romanzo, parole e musica raccontano la stessa storia, in modi differenti, arricchendosi a vicenda. L’ispirazione viene da Mary Shelley, autrice del noto romanzo gotico Frankenstein.

Enrico Ruggeri – Cantante e scrittore

Ho sempre cercato di scrivere molti testi e abbinarli alla musica delle mie canzoni, quindi in qualche modo succede che l’esigenza sia quella di scrivere ancora di più una parte letterale, al punto da fare un disco con un romanzo, diciamo, allegato. E fare sì che questi due poli di attrazione raccontino la stessa storia a 200 anni di distanza. Ecco allora i grandi temi che sono propri della natura dell’uomo, che Mary Shelley ha trattato così bene, ossia l’ambizione sfrenata, la diversità, il nostro desiderio di non invecchiare, di non morire, l’approccio con chi non ci assomiglia, l’amore, l’odio.Insomma, temi sui quali l’uomo dibatte da secoli, e io ho cercato questo parallelismo, per cercare di capire, io per primo e magari chi ha la bontà di ascoltarmi, cos’è cambiato nell’uomo in questi 200 anni.

La stessa alternanza tra parole e musica ha caratterizzato la presentazione del suo libro. Sotto il tendone di Babel un pubblico emozionato ha potuto scoprire il singolo tratto da Frankenstein, Diverso dagli altri, e riascoltare vari successi della carriera di Ruggeri, come Il mare d’inverno, Rien ne va plus e Quello che le donne non dicono. Il prossimo appuntamento sarà in primavera, nel 2014, con la quinta edizione di Babel, una nuova tentazione culturale che attende valdostani e visitatori.

link Babel, il Festival della Parola

Ufficio stampa
www.regione.vda.it
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