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Notiziario online di Angela Costa, Enrico Rasero e Patrizia Moretti

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#Arte #Dreaming #Calendario #Pirelli 2019 #AlbertWatson

Posted by Freemilano su 5 dicembre 2018

#Arte #Dreaming #Calendario #Pirelli 2019 firmato #AlbertWatson

PIRELLI: PRESENTATO A MILANO “DREAMING”,

IL CALENDARIO PIRELLI 2019 SCATTATO DA ALBERT WATSON

Milano, 5 dicembre 2018 – Un lungo racconto fotografico delle aspirazioni di quattro donne e del loro impegno per raggiungere i propri obiettivi, ognuna a inseguire sogni e passioni. È questo “Dreaming”, il Calendario Pirelli 2019 giunto alla sua quarantaseiesima edizione, scattato da Albert Watson ad aprile tra Miami e New York e presentato oggi a Milano presso Pirelli HangarBicocca.

Una sequenza di fotogrammi che narra le storie di personaggi interpretati da Gigi Hadid affiancata da Alexander Wang, Julia Garner, Misty Copeland con Calvin Royal III e Laetitia Casta insieme a Sergei Polunin. Quarantascatti a colori e in bianco e nero in formato 16:9 ispirati dalla grande passione di Albert Watson per il cinema.

“Quando mi sono avvicinato a questo progetto – spiega Watson – volevo farlo in modo diverso dagli altri fotografi e mi sono chiesto quale fosse il modo migliore. Alla fine ho ricercato delle immagini che fossero qualitativamente pregevoli, avessero profondità e raccontassero delle storie. Volevo fare qualcosa di più che non semplicemente ritrarre delle persone, volevo far sembrare il tutto più simile a dei ‘fermi immagine’ cinematografici. Vorrei che le persone, guardando il Calendario, capissero che il mio obiettivo era fare pura fotografia, esplorare le donne che stavo fotografando e creare una situazione che proponesse una visione positiva delle donne di oggi”.

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Lo stesso fotografo, raccontando il percorso che lo ha portato a realizzare il Calendario, parla dei propri sogni, dell’impegno e dei sacrifici che questi comportano: “Per realizzare un sogno bisogna lavorare sodo. Ho sempre seguito un percorso graduale raggiungendo un obiettivo alla volta senza voler salire subito in cima alla scala. Anche se a volte penso che questa scala possa allungarsi all’infinito e il gradino più alto allontanarsi, credo valga sempre la pena porsi obiettivi e sogni ogni volta più ambiziosi”.

“Ciascuna delle quattro donne – prosegue – ha un’individualità a sé stante, un suo specifico scopo nella vita e un proprio modo di fare le cose. E tutte sono concentrate sul loro futuro. Quindi, il tema di fondo è quello dei ‘sogni’, ma l’idea alla base dell’intero progetto è il racconto attraverso quattro ‘piccoli film’”.

Ne è esempio il personaggio interpretato da Gigi Hadid. Separata da poco dal compagno, vive in solitudine in una torre di vetro e ha in Alexander Wang l’unico amico e confidente: “Penso ci sia un po’ di malinconia in queste immagini. Con il personaggio di Gigi Hadid volevo trasmettere la percezione di una donna che pensa al futuro, ma anche un senso di solitudine. La vediamo che pensa a dove andrà nella vita, a che cosa farà domani. Volevo che fosse molto più ‘minimalista’ delle altre donne che ho fotografato e dei loro ambienti”.

Julia Garner, infine, interpreta una giovane fotografa, amante della natura e della solitudine. “Julia è un’attrice molto, molto esperta ed è stata capace di entrare perfettamente nel suo personaggio. Ha interpretato una fotografa botanica, che sogna di realizzare mostre di successo. Abbiamo scattato in un bellissimo giardino tropicale a Miami, che si è rivelato un posto perfetto per lavorare”.

Anche Misty Copeland, che nel Calendario ha come partner Calvin Royal III, guarda al futuro sognando di affermarsi nel mondo della danza: “La ricerca del successo è la sua forza trainante. Il personaggio di Misty Copeland si mantiene danzando in un locale, ma allo stesso tempo ha allestito un piccolo palcoscenico nel suo giardino dove si esercita a ballare per diventare un’étoile, a volte con il suo fidanzato, interpretato, appunto, da Calvin Royal III”.

Laetitia Casta è una pittrice che vive in un monolocale-studio con il suo compagno, interpretato da Sergei Polunin. Entrambi sognano il successo: lei come artista, lui come ballerino. “La cosa interessante – racconta Watson – è che Laetitia, nel tempo libero della sua vita reale, si dedica alla scultura e crea oggetti d’arte. Una coincidenza favorevole che l’ha aiutata a entrare nel personaggio. Abbiamo deciso di scattare anche in esterni per dare alla scena una maggiore luminosità naturale. Miami e la sua tropicalità sono una componente essenziale del quadro”.

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Sul sito http://www.pirellicalendar.com.

le storie e i personaggi del Calendario Pirelli 2019 e gli oltre 50 anni di The Cal™

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Ufficio Stampa Pirelli – Tel. +39 02 64424270 – pressoffice

www.pirelli.com

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https://twitter.com/Pirelli

https://instagram.com/pirelli/

PHOTOGRAPHER ALBERT WATSON

ARTISTIC DIRECTION BARON & BARON

EXECUTIVE PRODUCTION THE PRODUCTION CLUB

PRODUCTION DESIGNER STEVE KIMMEL

CAST LAETITIA CASTA, MISTY COPELAND, JULIA GARNER,

GIGI HADID, SERGEI POLUNIN, CALVIN ROYAL III, ALEXANDER WANG

MODEL ASTRID EIKA

CASTING DIRECTOR PIERGIORGIO DEL MORO

POST PRODUCTION EMI ROBINSON

PHOTO ASSISTANT TARO HASHIMURA


DIGITAL TECHNICIAN ADRIEN POTIER

CALLIGRAPHER NICOLAS OUCHENIR

ATELIER NICOLAS OUCHENIR REPRESENTED BY ZZO


MAKE UP ARTIST JAMES KALIARDOS

HAIR STYLIST KERRY WARN


PROP STYLIST ARNOLD BARROS

STYLIST JULIA VON BOEHM WITH THANKS TO ALLISON BORNSTEIN


SET DECORATOR BELINDA SCOTT

CALENDARIO PIRELLI 2019,

INTERVISTA AD ALBERT WATSON

Come si è avvicinato al progetto del Calendario Pirelli?

Il Calendario Pirelli rappresenta per ogni fotografo un progetto unico. Quando mi ci sono avvicinato volevo farlo in modo diverso dagli altri fotografi e mi sono chiesto quale fosse il modo migliore. Alla fine ho ricercato delle immagini che fossero qualitativamente pregevoli, avessero profondità e raccontassero delle storie. Volevo fare qualcosa di più che non semplicemente ritrarre delle persone, volevo far sembrare il tutto più simile a dei ‘fermi immagine’ cinematografici. Vorrei che le persone, guardando il Calendario, capissero che il mio obiettivo era fare pura fotografia, esplorare le donne che stavo fotografando e creare una situazione che proponesse una visione positiva delle donne di oggi.

In che modo ha elaborato il progetto?

Volevo assicurarmi che ci fosse una narrazione forte e ho pensato: “Proviamo a far sembrare gli scatti simili a fotogrammi”. Tutte le foto sono state fatte in formato panoramico. E la cosa è stata piuttosto impegnativa. Ciascuna delle quattro donne ha un’individualità a sé stante, un suo specifico scopo nella vita e un proprio modo di fare le cose. E tutte sono concentrate sul loro futuro. Quindi, il tema di fondo è quello dei “sogni”, ma l’idea alla base dell’intero progetto è il racconto attraverso quattro ‘piccoli film’.

Ci può parlare delle storie che animano il suo Calendario?

Ciascun personaggio svolge un ruolo nel Calendario Pirelli 2019. Talvolta si tratta di un ruolo vicino a quello che l’interprete fa per vivere, ma qui tutti recitano decisamente una parte. Non sono loro stessi. Ed è quello che volevo.

La donna interpretata da Gigi Hadid si è appena separata dal compagno. Ha un confidente, non un fidanzato, interpretato dallo stilista Alexander Wang. La sta aiutando a superare questo momento difficile. Penso ci sia un po’ di malinconia in queste immagini. Con il personaggio di Gigi Hadid volevo trasmettere la percezione di una donna che pensa al futuro, ma anche un senso di solitudine. Volevo che fosse molto più ‘minimalista’ delle altre donne che ho fotografato e dei loro ambienti”.

Il personaggio di Julia Garner interpreta una fotografa botanica che sogna di realizzare mostre di successo. Julia è un’attrice molto, molto esperta ed è stata capace di entrare perfettamente nel suo personaggio. Abbiamo scattato in un bellissimo giardino tropicale a Miami, che si è rivelato un posto perfetto per lavorare.

Misty Copeland e Calvin Royal III, invece, interpretano due ballerini che abitano in una casa Art Déco. Lei sogna di diventare un’étoile e ballare a Parigi. Guarda al futuro, ha delle aspirazioni. La ricerca del successo è la sua forza trainante. Il personaggio di Misty Copeland si mantiene danzando in un locale, ma allo stesso tempo ha allestito un piccolo palcoscenico nel suo giardino dove si esercita a ballare, a volte con il suo fidanzato, interpretato da Calvin Royal III.

L’artista interpretata da Laetitia Casta vive in un monolocale-studio, che condivide con il suo compagno, interpretato da Sergei Polunin. Entrambi sognano il successo: lei come artista, lui come ballerino. La cosa interessante è che Laetitia, nel tempo libero della sua vita reale, si dedica alla scultura e crea oggetti d’arte. Una coincidenza favorevole che l’ha aiutata a entrare nel personaggio. Abbiamo deciso di scattare anche in esterni per dare alla scena una maggiore luminosità naturale. Miami e la sua tropicalità sono una componente essenziale del quadro”.

Qual è stato il ruolo della luce in questo progetto?

Da giovane, il primo personaggio famoso che fotografai fu Alfred Hitchcock. Mi disse: “Mio caro ragazzo, una volta finito lo storyboard, il film è finito, e non mi resta che girarlo”. L’essenza di questo messaggio è qualcosa che mi porto ancora dentro. Il Calendario 2019 è come uno storyboard cinematografico. Sono stato molto fortunato perché mi sono formato come grafico per quattro anni e poi ho frequentato il Royal College of Art Film School per tre anni, dove mi sono diplomato come regista. Non ho mai seguito corsi di fotografia e ho quindi dovuto imparare a fare il fotografo e a lavorare con le luci. Come fotografo, le cose tecniche per me erano molto difficili, non mi venivano naturali. Intuitivamente, invece, era per me abbastanza naturale seguire un’estetica cinematografica. Gran parte del mio lavoro si basa infatti sulla grafica e sulla pellicola o a volte su una combinazione delle due cose. Per me è stato abbastanza facile entrare nel Calendario in quest’ottica e produrre immagini come fotogrammi cinematografici. Si trattava di far sì che tutti questi diversi elementi trovassero una sintesi e raccontassero una storia. Il denominatore comune è che queste persone sono tutte dinamiche: pensano al loro futuro e sognano dove potrebbero essere tra cinque, dieci, venti anni…

Le è piaciuto lavorare sul set?

So che alcune persone lavorano bene quando c’è molta tensione sul set e parte della loro creatività scaturisce da questo, ma per me è il contrario. Se mi diverto con le persone, se sto bene in loro compagnia e ci scherzo, riesco a ottenere da loro molto di più. A volte dico ai giovani fotografi che bisogna puntare tutto su “location, location, location” ma in un lavoro come questo, invece, è più una questione di “preparazione, preparazione, preparazione”. Più ti prepari per il lavoro, più sarà creativo. Si tratta di pensare e programmare, programmare, programmare. Questo è ciò che conta davvero.

Nel creare l’atmosfera del Calendario ho avuto un grande supporto. Steve Kimmel è stato il direttore artistico, insieme ad Arnold Barros e Belinda Scott, e hanno fatto un lavoro eccellente. Grazie alla loro dedizione, tutto è stato perfetto. James Kaliardos si è occupato del trucco. Ha fatto un lavoro fantastico, bello, invisibile, ma c’era. I capelli, curati da Kerry Warn, sono apparsi sempre perfettamente naturali in tutte le donne. Ha avuto molte esperienze in campo cinematografico, quindi era la persona giusta per questo progetto.

Julia Von Boehm si è occupata di styling e fashion editing. Inoltre, ho collaborato con il mio team di assistenti Taro Hashimura e Ed Smith e gli aspetti di digital editing sono stati controllati da Adrian Potier e Emi Robinson che ha realizzato splendidi fotoritocchi.

Tutti hanno dato un grande contributo e questo è stato quindi sicuramente più un progetto cinematografico che non fotografico.

Lei ritiene di aver realizzato i suoi sogni?

Per realizzare un sogno bisogna lavorare sodo. Ho sempre seguito un percorso graduale raggiungendo un obiettivo alla volta senza voler salire subito in cima alla scala. Anche se a volte penso che questa scala possa allungarsi all’infinito e il gradino più alto allontanarsi, credo valga sempre la pena porsi obiettivi e sogni ogni volta più ambiziosi.

BIOGRAFIA DI ALBERT WATSON

Nato e cresciuto a Edimburgo, Albert Watson ha studiato Graphic Design al Duncan of Jordanstone College of Art and Design a Dundee, e cinema e televisione al Royal College of Art di Londra. Benché non vedente da un occhio fin dalla nascita, la fotografia era parte del suo piano di studi e nel 1970, quando si trasferisce negli USA con la moglie Elizabeth, che aveva ottienuto un lavoro come insegnante di scuola elementare a Los Angeles, Albert inizia a scattare foto, soprattutto per hobby. Da allora a oggi Albert Watson si è affermato come uno dei fotografi di maggior successo e prolifici al mondo grazie alla sua personale capacità di fondere arte, moda e fotografia pubblicitaria in alcune delle immagini più iconiche di sempre. La varietà e la vastità della sua opera non hanno eguali: dai ritratti di Alfred Hitchcock e Steve Jobs ai beauty shots di Kate Moss, dai paesaggi di Las Vegas alle nature morte realizzate fotografando i manufatti del re Tutankhamon, Le sue opere sono presenti nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo e la rivista «Photo District News», bibbia dell’industria fotografica, ha inserito Albert fra i 20 fotografi più influenti di tutti i tempi, insieme – tra gli altri – a Irving Penn e Richard Avedon.

Watson ha vinto numerosi premi, fra cui un Lucie Award, un Grammy Award, tre Andys, un Der Steiger Award, un Hasselblad Masters Award e la Centenary Medal, premio alla carriera della Royal Photographic Society. Nel giugno 2015 la regina Elisabetta II ha conferito al fotografo scozzese il titolo di Ufficiale dell’ordine dell’Impero britannico (OBE) per il contributo reso all’arte fotografica nell’arco di una vita. Nel corso degli anni, le sue fotografie sono apparse su oltre 100 copertine di «Vogue» in tutto il mondo e su innumerevoli altre pubblicazioni, da “Rolling Stone” a “Time” a “Harper’s Bazaar”. Molte sue foto sono scatti iconici del mondo della moda o ritratti di rockstar, rapper, attori e altre celebrità. Sue anche centinaia di campagne pubblicitarie di grandi aziende, come Blumarine, Prada, The Gap, Levi’s, Revlon e Chanel. Ha realizzato decine di locandine di film, come Kill Bill e Memorie di una geisha, ha diretto oltre 100 spot tv e si è nel contempo dedicato a progetti per mostre in musei e gallerie. Albert ha pubblicato cinque libri: Cyclops (Bullfinch, 1994); Maroc (Rizzoli, 1998); Albert Watson (Phaidon, 2007); Strip Search (PQ Blackwell/Chronicle 2010); e UFO: Unified Fashion Objectives (PQ Blackwell/Abrams 2010). Il suo ultimo libro, Kaos, è stato pubblicato da Taschen nell’autunno 2017. Molti suoi cataloghi di fotografie sono inoltre stati pubblicati in concomitanza di mostre da parte di musei e gallerie.

Dal 2004 Albert ha tenuto mostre personali al Museo d’Arte Moderna di Milano, alla KunstHausWien di Vienna, al City Art Centre di Edimburgo, al FotoMuseum di Anversa, al NRW Forum di Düsseldorf, alla Forma Galleria di Milano, alla Fotografiska di Stoccolma e al Multimedia Art Museum di Mosca. Una grande retrospettiva, con un nuovo corpus di opere fotografiche realizzate di Watson in Benin, è stata presentata al Deichtorhallen di Amburgo nel 2013. Le fotografie di Albert sono state esposte in mostre collettive presso numerosi musei, tra cui la National Portrait Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, il Lianzhou Museum of Photography in Cina, l’International Center of Photography di New York, il Brooklyn Museum e il Deichtorhallen. Le sue fotografie sono incluse, tra l’altro, nelle collezioni permanenti della National Portrait Gallery, del Metropolitan Museum of Art, dello Smithsonian, del Parlamento scozzese, del Deichtorhallen, del Multimedia Art Museum e del Museum di Essen.

Watson è sempre stato un maniaco del lavoro. Il suo studio di Manhattan, utilizzato anche come galleria personale, è pieno di milioni di immagini e di negativi ed espone numerose gigantografie. Il suo linguaggio visivo segue propri codici che rendono le sue immagini identificabili come fotografie di Albert Watson per l’intensità e il virtuosismo tecnico, che si tratti di una foto scattata in una foresta in Scozia, di un abito di Yohji Yamamoto indossato da una supermodella, di un primo piano della tuta spaziale indossata dall’astronauta Alan Shepard sulla Luna o dell’iconico ritratto in bianco e nero di Steve Jobs. Il suo costante impegno per raggiungere la perfezione ha fatto di Watson uno dei fotografi più ricercati al mondo.

CALENDARIO PIRELLI: FOTOGRAFI, LUOGHI E MODELLI

1964 Robert Freeman a Maiorca, Spagna

Jane Lumb, Sonny Freeman Drane, Marisa Forsyth

1965 Brian Duffy a Monaco e in Costa Azzurra, Sud della Francia

Pauline Dukes, Annabella, Virginia, Pauline Stone, Jeannette Harding

1966 Peter Knapp a Al Hoceima, Marocco

Shirley Ann, Sue

1967 non pubblicato

1968 Harri Peccinotti a Djerba, Tunisia

Ulla Randall, Elisa Ngai, Pat Booth, Jill La Tour

1969 Harri Peccinotti a Big Sur, California

1970 Francis Giacobetti a Paradise Island, Bahamas

Alexandra Bastedo, Anak, Pegga, Paula Martine

1971 Francis Giacobetti in Giamaica, Grandi Antille

Caileen Bell, Angela McDonald, Kate Howard, Christine Townson, Gail Allen

1972 Sarah Moon a Villa Les Tilleuls, Parigi

Suzanne Moncurr, Mick Lindburg, Boni Pfeifer, Inger Hammer, Magritt Rahn, Barbara Trenthan

1973 Brian Duffy a Londra, Regno Unito

Erica Creer, Sue Paul, Nicki Howorth, Kubi, Nicky Allen, Jane Lumb, Kate Howard, Vida, Penny Steel, Kari Ann, Elizabeth, Vicky Wilks

1974 Hans Feurer alle Seychelles, Africa

Eva Nielson, Kim, Marana, Chichinou, Kathy Cochaux

1975 – 1983 non pubblicato

1984 Uwe Ommer alle Bahamas, America Centrale

Angie Layne, Suzy-Ann Watkins, Jane Wood, Julie Martin

1985 Norman Parkinson a Edimburgo, Scozia

Anna, Cecilia, Iman, Lena, Sherry

1986 Bert Stern nei Cotswolds, Inghilterra

Julia Boleno, Jane Harwood, Louise King, Deborah Leng, Suzy Yeo, Beth Toussaint, Gloria, Joni Flyn, Caroline Hallett, Samantha, Juliet, Clare Macnamara

1987 Terence Donovan a Bath, Regno Unito

Ione Brown, Colette Brown, Naomi Campbell, Gillian De Turville, Waris Dirie

1988 Barry Lategan a Londra, Regno Unito

Hugo Bregman, Briony Brind, Victoria Dyer, Nicola Keen, Kim Lonsdale, Sharon MacGorian, Naomi Sorkin, Carol Straker

1989 Joyce Tennyson ai Polaroid Studios, New York

Lisa Whiting, Nicky Nagel, Danielle Scott, Brigitte Luzar, Gilda Meyer-Nichof, Kathryn Bishop, Susan Allcorn, Susan Waseen, Rosemarie Griego, Akura Wall, Gretchen Heichholz, Rebecca Glen

1990 Arthur Elgort a Siviglia, Spagna

Laure Bogeart, Laurie Bernhardt, Christina Cadiz, Anna Klevhag, Florence Poretti, Debrah Saron

1991 Clive Arrowsmith in Francia

Alison Fitzpatrick, Lynne Koester, Monika Kassner, Paola Siero, Nancy Liu, Katherina Trug, Jackie Old Coyote, Tracy Hudson, Rachel Boss, Carole Jimenez, Saskia Van Der Waarde, Rina Lucarelli, Susie Hardie-Bick

1992 Clive Arrowsmith ad Almería, Spagna

Alison Fitzpatrick, Julienne Davis, Judi Taylor

1993 John Claridge alle Seychelles, Africa

Christina Estrada, Barbara Moors, Claudie

1994 Herb Ritts a Paradise Island, Bahamas

Karen Alexander, Helena Christensen, Cindy Crawford, Kate Moss

1995 Richard Avedon a New York, Stati Uniti

Nadja Auermann, Farrah Summerford, Naomi Campbell, Christy Turlington

1996 Peter Lindberg a El Mirage, California, Stati Uniti

Eva Herzigova, Nastassja Kinski, Kristen Mc Menamy, Navia, Carre Otis, Tatjanna Patitz

1997 Richard Avedon a New York, Stati Uniti

Honor Fraser, Ling, Cordula, Sophie Patitz, Ines Sastre, Waris Dirie, Anna Klevhag, Monica Bellucci, Gisele, Kristina, Tatiana, Irina, Jenny Shimizu, Marie Sophie, Brandy, Julia Ortiz, Nikki Uberti

1998 Bruce Weber a Miami, Stati Uniti

Tanga Moreau, Stella Tenant, Milla Jovovich, Charolyn Murphy, Eva Herzigova, Patricia Arquette, Shalom Harlow, Kristy Hume, Elaine Irwin Mellencamp, Georgina Grenville, Kiara, Rachel Roberts, Daryl Hannah. Ospiti: Dermot Mulroney, Fred Ward, Ewan Mc Gregor, Dan O’Brien, BB King, Sonny Rollins, Bono, Paul Cadmus, Francesco Clemente, John Malkovich, Kelly Slater, Kris Kristofferson, Robert Mitchum.

1999 Herb Ritts a Los Angeles, Stati Uniti

Chandra North, Sophie Dahl, Karen Elson, Michele Hicks, Carolyn Murphy, Shirley Mallmann, Laetitia Casta, Audrey Marnay, Elsa Benitez, Bridget Hall, Angela Lindvall, Alek Wek

2000 Annie Leibovitz a Rhinebeck, New York, Stati Uniti

Lauren Grant, June Omura, Mireille Radwan-Dana, Laetitia Casta, Alek Wek, Julie Worden, Jacqui Agyepong, Marjorie Folkman

2001 Mario Testino a Napoli, Italia

Gisele Bündchen, Aurelie Claudel, Karen Elson, Rhea Durham, Marianna Weickert, Fernanda Tavares, Angela Lindvall, Ana Claudia Michael, Liisa Winkler, Noemi Lenoir, Frankie Rayder, Carmen Kass

2002 Peter Lindbergh a Los Angeles, Stati Uniti

Lauren Bush, Erika Christensen, Amy Smart, Bridget Moynahan, James King, Shannyn Sossamon, Selma Blair, Kiera Chaplin, Brittany Murphy, Monet Mazur, Rachel Leigh Cook, Mena Suvari, Julia Stiles

2003 Bruce Weber nel Cilento e a Paestum, Italia

Jessica Miller, Lisa Steiffert, Heidi Klum, Isabeli Fontana, Mariacarla Boscono, Natalia Vodianova, Karolina Kurkova, Sienna Miller, Alessandra Ambrosio, Rania Raslan, Bridget Hall, Sophie Dahl, Eva Riccobono, Yamila Diaz-Rahi, Filippa Hamilton, Valentina Stilla, Enrico Lo Verso, Alessandro Gassman, Tomasino Ganesh, Marcelo Boldrini, Jak Krauszer, Stephan Ferrara, Ajay Lamas

2004 Nick Knight a Londra, Inghilterra

Adina Fohlin, Amanda Moore, Jessica Miller, Natalia Vodianova, Karolina Kurkova, Mariacarla Boscono, Esther de Jong, Frankie Rayder, Liberty Ross, Dewi Driegen, Ai Tominaga, Pollyanna McIntosh, Alek Wek

2005 Patrick Demarchelier a Rio de Janeiro, Brasile

Adriana Lima, Julia Stegner, Michelle Buswell, Erin Wasson, Marija Vujovic, Fillipa Hamilton, Liliane Ferrarezi, Valentina, Diana Dondoe, Isabeli Fontana, Naomi Campbell

2006 Mert e Marcus a Cap d’Antibes, Francia

Jennifer Lopez, Gisele Bundchen, Guinevere Van Seenus, Kate Moss, Karen Elson, Natalia Vodianova

2007 Inez e Vinoodh in California

Sophia Loren, Penélope Cruz, Lou Doillon, Naomi Watts, Hilary Swank

2008 Patrick Demarchelier a Shanghai, Cina

Maggie Cheung, Agyness Deane, Lily Donaldson, Du Juan, Doutzen Kroes, Catherine McNeil, Mo Wan Dan, Sasha Pivovarova, Coco Rocha, Caroline Trentini, Gemma Ward

2009 Barba di Pietro ad Abu Camp/Jack’s Camp, Botswana

Daria Werbowy, Emanuela De Paula, Isabeli Fontana, Lara Stone, Rianne Ten Haken, Malgosia Bela, Mariacarla Boscono

2010 Terry Richardson a Bahia, Brasile

Daisy Lowe, Georgina Stojiljokovic, Rosie Huntington, Eniko Mihalik, Catherine McNeil, Ana Beatriz, Abbey Lee Kershaw, Marloes Horst, Lily Cole, Miranda Kerr, Gracie Carvalho

2011 Karl Lagerfeld a Parigi, Francia

Bianca Balti, Elisa Sednaoui, Freja Beha Erichsen, Isabeli Fontana, Magdalena Frackowiak, Anja Rubik, Abbey Lee Kershaw, Lakshmi Menon, Heidi Mount, Erin Wasson, Natasha Poly, Lara Stone, Daria Werbowy, Iris Strubegger, Jeneil Williams, Baptiste Giabiconi, Sebastian Jondeau, Brad Kroenig, Garrett Negg, Jake Davis

2012 Mario Sorrenti a Murtoli, Corsica

Isabeli Fontana, Natasha Poly, Saskia De Brauw, Lara Stone, Joan Small, Guinevere Van Seenus, Malgosia Bela, Edita Vilkevictiute, Kate Moss, Milla Jovovich, Margareth Made, Rinko Kikuchi

2013 Steve McCurry a Rio de Janeiro, Brasile

Isabeli Fontana, Adriana Lima, Sonia Braga, Marisa Monte, Elisa Sedanoui, Petra Nemcova, Hanna Ben Abdesslem, Liya Kebede, Karlie Kloss, Kyleigh Kuhn, Summer Rayne Oakes

2014 Celebrazioni 50° compleanno del Calendario a Milano

Calendario 1986 di Helmut Newton, a Montecarlo e nel Chianti

Antonia Dell’Atte, Susie Bick, Betty Prado

2015 Steven Meisel a New York, Stati Uniti

Karen Elson, Anna Ewers, Isabeli Fontana, Gigi Hadid, Candice Huffine, Adriana Lima, Sasha Luss, Cameron Russel, Joan Smalls, Natalia Vodianova, Raquel Zimmerman

2016 Annie Leibovitz a New York, Stati Uniti

Yao Chen, Natalia Vodianova, Kathleen Kennedy, Agnes Gund e Sadie Rain Hope-Gund, Serena Williams, Fran Lebowitz, Mellody Hobson, Ava Duvernay, Tavi Gevinson, Shrin Neshat, Yoko Ono, Patti Smith, Amy Schumer

2017 Peter Lindbergh a Berlino, Los Angeles, New York, Londra e Le Touquet

Jessica Chastain, Penélope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi, Anastasia Ignatova

2018 Tim Walker a Londra, Regno Unito

Adut Akech, Adwoa Aboah, Alpha Dia, Djimon Hounsou, Duckie Thot, Jaha Dukureh, King Owusu, Lil Yachty, Lupita Nyong’o, Naomi Campbell, RuPaul, Sasha Lane, Sean “Diddy” Combs, Slick Woods, Thando Hopa, Whoopi Goldberg, Wilson Oryema Zoe Bedeaux

2019 Albert Watson a Miami e New York

Laetitia Casta, Misty Copeland, Julia Garner, Gigi Hadid, Sergei Polunin, Calvin Royal III, Alexander Wang e Astrid Eika

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