PiccoliPiaceri Press News (@Freemilano.info)

Periodico online no-profit di Angela Costa, Enrico Rasero e Patrizia Moretti

  • Accessi unici

    • 226.708 hits
  • maggio: 2021
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
  • bgm

  • Archivi

Milano Arte-Centro mostra secondo futurismo

Posted by Freemilano su 16 maggio 2021

#Arte centro #mostra secondo-futurismo #Galleria #Lattuada via Senato 15, #Milano https://www.lattuadagallery.com/

UNA STELLA COMETA NEL IL RINNOVAMENTO ARTISTICO DI INIZIO NOVECENTO:
IL SECONDO FUTURISMO

MOSTRA : IL SECONDO FUTURISMO

Questa mostra molto ricca e esaustiva con più di cento opere sul secondo futurismo è dedicata a mia madre, Fiorella La Lumia, donna coraggiosa ed innamorata dell’arte, che fin dagli anni 60’ cominciò a fare il recupero storico degli artisti del secondo futurismo, quando ancora all’ epoca esporre un futurista significava essere considerati fascisti.
Cominciammo con grandi esposizioni e Enrico Prampolini, modenese eclettico, frequentatore dello studio di Balla, pittore, scultore, scenografo, avviò contatti con tutte le avanguardie artistiche europee dal Dadaismo al Bauhous; conobbe Picasso, Kandinsky, Jean Coctean.
Primissimo esponente del 2° futurismo come i suoi quadri polimaterici, i paesaggi cosmici, fu successivamente uno dei principali fondatori del movimento geometrico astratto, dagli anni 50’ arte concreta ( M.A.C.).
Negli anni successivi facemmo una delle mostre più complete su Gerardo Dottori, comprendente circa cento opere con l’intera collezione di Tancredi – Loreti di Perugia.
Negli anni successivi oltre a Depero e Romolo Romani abbiamo fatto il recupero storico di Roberto Marcello Baldessari, futurista trentino. Fra le altre mostre abbiamo anche esposto  le opere scenografiche futuriste del milanese Baldessari.
Nel frattempo abbiamo organizzato quattro mostre collettive sui maestri futuristi.
In ultimo, oltre a una grande mostra di Giacomo Balla, che rifaremo il prossimo anno, abbiamo lavorato sul recupero storico degli artisti futuristi siciliani, in particolare Giulio D’Anna e in ultimo, prima di questa esposizione, la riscoperta di Pierluigi Bossi detto Sibò.
Diciamo che possiamo considerare lo sviluppo del 2° futurismo dagli anni 20’ agli anni 40’.
Con la morte di Umberto Boccioni e il contemporaneo passaggio di Carrà e Severeini a soluzioni vicine al cubismo si determinò lo scioglimento del gruppo milanese e il trasferimento a Roma di un nuovo fermento con la conseguente nascita del 2° futurismo.
Attorno a Marinetti si riunì un gruppo di artisti che nel 1929 firmò il Manifesto dell’aeropittura.
Fra i molti aderenti anche artisti secondari e la partecipazione di Prampolini, Depero, Cangiullo, Zatkova, Balla e molti altri.
Vi fu poi una seconda fase vicina al Surrealismo, con i paesaggi cosmici e polimateirici, in particolare il gruppo torinese con Fillia ,M.Rosso,N.Diulgheroff, Pippo Oriani e Farfa. A questi si aggiunsero Sironi, Soffici, Rosai, A.Martini, Achille Funi, R.M.Baldessari e molti altri.
In questa esposizione saranno presenti artisti come Andreoni, Angelucci, Dottori, Crali, Tato, D’Anna e Sibò.
Naturalmente questa esposizione, non è una perfetta mostra sul 2° futurismo, ma da un punto di vista espositivo, con la presenza di più di cento opere, può dare una grande visione di questo movimento , con la presenza di molti artisti provenienti dalle varie correnti regionali.
Flavio Lattuada 

Potrebbe essere un contenuto artistico raffigurante il seguente testo "Ascesa astrale Leandra Angelucci 1936"

1916, Verona, Cimitero Monumentale. Sotto la pioggia, a piangere la scomparsa precoce del grandissimo esponente futurista Umberto Boccioni sono in tanti, tantissimi : lascia un’ eredita’ completa e pesante, il Sogno Realizzato del Manifesto enunciato da Marinetti nel 1910, e un velo di incertezza : cosa ne sara’ del Movimento Audace, dopo che una delle sue pietre miliari e’ caduta ? Il Futurismo, quale destino percorrera’, laddove proprio il Boccioni aveva impresso in esso quelle caratteristiche di velocita’, movimento e dinamismo turbinante, che aveva reso la Corrente gia’ unica nel suo genere ? E come sanare la ferita lasciata dalla partenza di altri due geni futuristi, il Carra’ e il Severini, catturati dalle maglie fascinose del Cubismo ?
Il momento e’ gravido di incertezza, di dubbio, di apparente tenebra ; ma ecco che li’, in una sorta di atmosfera lunare, crepuscolare, la scomparsa del grande artista apre la strada a dei semi stellari gettati per terra, intorno alla sua lapide : il Movimento si trasferisce a Roma, vicino al suo artefice, il Marinetti, e inizia da capo guardando al costruttivismo, al cubismo e poi al surrealismo.
Siamo nel 1918, a soli due anni dalla scomparsa di Boccioni, e chi e’ rimasto evade con la mente : di colpo, aprendo le ali dopo il vuoto del lutto, l’ Aeropittura decolla.
Sono anni importanti, legati a primati italiani importanti, c’ e’ il Volo su Vienna e Fiume di D’ Annunzio, le gare di idrovolanti Aermacchi sui Grandi Laghi, il desiderio di slancio verso l’ alto per rincorrere il Verde Baleno, per proiettarsi ‘ al di fuori’ del Pianeta, in un’ ottica del tutto extra- terrestre che, romanticamente, artisticamente, aprira’ la strada alla prima percezione dell’ Uomo Satellitare : campioni di questi Voli Fantastici in cui si contempla la topografia dall’ Alto sono D’ Anna, Tato, Sibo’, ma non mancano all’ appello anche apporti femminili, con commistioni tra Surrealismo e Aeropittura, si veda per esempio Leandra Angelucci, affascinata dagli Occhi del Cosmo. Ma ovviamente non e’ tutto oro quello che riluce : la ripresa dello slancio eroico e interprete del mondo contemporaneo che vola, e che grida ‘ Me Ne Frego !’ da parte di chi ha continuato dopo la morte di Boccioni, attira critiche feroci, specie da parte di chi non vede di buon occhio il Governo Mussolini e da parte di chi non intende lasciare la Visione Boccionicentrica : i nuovi futuristi vengono etichettati con disprezzo, chiamati artisti minori, o anche imitatori, falsari, epigoni, successori senza grandi idee- come sempre, solo la Posterita’ ridara’ loro il giusto posto che spetta a questi semi stellari dimenticati e anche un po’ bistrattati.
Lo stesso poeta fiorentino Giovanni Papini, che partecipo’ al Futurismo per brevi periodi, ammise con scoramento che nel post Boccioni l’ audace generazione futurista era pressoche’ scomparsa.
Senza il lavoro preziosissimo del grande critico Enrico Crispolti, infatti, molta della produzione del Secondo Futurismo, si prendano alcuni nomi come Prampolini e Fillia, sarebbe stata totalmente ignorata, finendo nella penombra del lato oscuro della Luna, dove le idee vanno in sonno.
Per fortuna, non e’ stato cosi’ e grazie a Crispolti il Secondo Futurismo, dal 1958 in poi, ha potuto trovare la sua giusta collocazione tra le avanguardie europee.
Pian piano, in quella che era considerata solo la coda meno luminosa e numinosa della cometa, lo strascico trascurabile di detriti cosmici, cominciarono ad emergere nomi importanti, e soprattutto una quantita’, una miriade, di costellazioni in formazione : Depero, Prampolini, Fillia, Dottori, Sibo’, D’Anna, Tato, Angelucci, Cangiullo, e ancora Balla, Russolo, lo stesso Severini, come toccata e fuga…
La critica artistica tuttavia si divide- nel Marchiori è possibile individuare una decisa opinione in contrasto con quella di Crispolti*:
“ La degenerazione del futurismo impedì un giusto giudizio su Boccioni, Carrà, Balla, Russolo, Sant’Elia, Severini, Soffici, che avevano sostenuto il confronto con gli artisti d’avanguardia dell’Europa intera. Costoro non potevano esser confusi coi “mistici” e coi volontari dell’aeropittura coi gregari occasionali dell’avanguardismo accademico.”
La diatriba per fissare le linee del Secondo Futurismo, anche temporali, andra’ avanti ancora per un po’, con il botta e risposta tra i vari Crispolti, Calvesi, Marchiori, Mariani, Viazzi, laddove ad esempio, il Crispolti rispondera’ seccato al Marchiori che chiamare il Secondo Futurismo col nome di « Futurismo Minore » era un’ offesa ed un’ ingiustizia : la vexata quaestio non e’ ancora del tutto risolta, dal momento che le riscoperte, attuate soprattutto da grandi gallerie e collezionisti coraggiosi, si aggiornano di continuo : preziosissimo pertanto, in questo percorso, e’ stato l’ apporto di Giancarlo e Massimo Carpi, ma anche di Fiorella La Lumia col figlio, Flavio Lattuada : per il collezionismo di nicchia, quale e’ la pittura futurista, l’ opportunita’ di incontrare nuovi nomi pressoche’ ignoti al grande pubblico rappresenta un’ occasione non solo per ampliare la conoscenza di questa Corrente Artistica che troppo ingiustamente e’ stata trascurata per via di un pregiudizio legato al Fascismo, ma anche per poter fare della Cultura Vera, scevra da orientamenti politici, e quindi guardare in prospettiva cio’ che davvero e’ stato il Novecento nella completezza delle sue Avanguardie. Da questo punto di vista, questa mostra e’ doppiamente di grande valore, e merita pertanto un pieno plauso.

* Per riferimenti ai vari dilemma dei critici, si veda il saggio di Sayaka Yokota, “ Il “secondo” futurismo: il problema della periodizzazione ed i suoi studi.”
Maria Elena Loda

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
Modeemodi Press

Blog Redazione di Mode&Modi a cura di Laura Cusari

Fifty shades of Reds

IF YOU LIKE IT, WEAR IT!

MilanoPressit

Arte Cultura Food Beverage Fashion Design Moda Bellezza Salute Benessere Spettacoli Cinema Musica Notizie Teatro

MilanoNews.biz

Testata online di notizie utili per milanesi e non

Bakeka Annunci Gratis

cerco,offro,regalo,immobiliari

Nero Piuma

Blog di una scrittrice

Fashioncloudette's Blog di Claudia de Matthaeis

Live your life with style.......!!!

Meet The Artists - Art Box

Impara l'arte e non metterla da parte. Anto.

viviennelanuit

Non si sale mica nella vita, si scende. Lei non poteva più. Lei non poteva più scendere fin dove ero io… C'era troppa notte per lei intorno a me.“

Cucina, Divertiti e Assaggia

la cucina di famiglia fatta col cuore

ROMY_MC

All Style by Romina Cartelli

La Vita Attraverso Cinema e Arte

La vita attraverso il cinema

versicolando

anonimo nottambulo pervado

Marcela YZ

Il mio mondo

«ma Milan l'è on gran Milan»

«Non è vero che sono brutta. Non è vero che sopra di me c'è sempre la nebbia. Non è vero che sono fredda e penso solo ai soldi. [..] Per chi mi avete preso? Io sono Milano. E sono una bella signora.» ~ Un giorno a Milano

Blamod.com

Periodico online no-profit di Angela Costa, Enrico Rasero e Patrizia Moretti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: